Domenica 28 giugno 2026 il Museo Hoffmann di Caltagirone ha ospitato l’inaugurazione della mostra “Sempre verde nell’arte – Gli alberi sacri”, un importante progetto artistico e didattico ideato e promosso dall’Accademia di Belle Arti di Catania.
L’evento ha trasformato gli spazi del Museo Hoffmann in un luogo di incontro, dialogo e condivisione culturale, valorizzando il rapporto profondo tra arte, natura, memoria, spiritualità e territorio. La mostra, ospitata all’interno degli ambienti suggestivi dell’ex fornace, ha richiamato un folto pubblico composto da docenti, studenti, artisti, appassionati d’arte, rappresentanti istituzionali e personalità del mondo culturale.
L’Accademia di Belle Arti di Catania protagonista al Museo Hoffmann
La mostra “Sempre verde nell’arte – Gli alberi sacri” nasce da un percorso progettuale coordinato dai docenti Paolina Giansiracusa e Salvatore Pennacchio, con il coinvolgimento degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Catania e dell’associazione culturale e artistica Arteinposa di Siracusa.
Il progetto ha messo al centro il tema dell’albero quale simbolo universale di vita, radici, crescita, identità, spiritualità e rinascita. Attraverso opere pittoriche, grafiche e installazioni visive, gli studenti hanno interpretato il concetto di “albero sacro” con linguaggi contemporanei, sensibilità personali e approcci creativi differenti.
Le opere esposte hanno trovato una cornice particolarmente evocativa negli spazi del Museo Hoffmann, dove la storia industriale dell’ex fornace dialoga con la ricerca artistica contemporanea, creando un percorso immersivo capace di coinvolgere il visitatore sul piano visivo, emotivo e culturale.
La lectio magistralis del prof. Paolo Giansiracusa
Tra i momenti più significativi della giornata vi è stata la partecipazione del prof. Paolo Giansiracusa, storico dell’arte, che ha tenuto una lectio magistralis dedicata al valore simbolico, culturale e artistico dell’albero nella storia dell’arte e nella sensibilità contemporanea.
Il suo intervento ha arricchito l’inaugurazione con una riflessione profonda sul rapporto tra immagine, natura e sacralità, offrendo al pubblico strumenti di lettura utili per comprendere il senso più autentico del progetto espositivo.
Il saluto del Museo Hoffmann e la presenza delle istituzioni
All’inaugurazione ha preso parte il prof. Antonino Navanzino, direttore del Museo Hoffmann, che ha sottolineato l’importanza di aprire il museo alle nuove generazioni, alla formazione artistica e alle collaborazioni con le istituzioni culturali del territorio.
Ha presenziato anche l’arch. Sergio Gruttadauria, vice sindaco della Città Metropolitana di Catania, confermando l’attenzione delle istituzioni verso iniziative capaci di coniugare cultura, formazione, valorizzazione del patrimonio e promozione del territorio; unica istituzione presente all’evento.
Tra i partecipanti anche numerose personalità del mondo culturale e professionale, tra cui il dott. Domenico Amoroso, insieme a docenti, giovani artisti, studenti e appassionati che hanno seguito con interesse i momenti di approfondimento e il percorso espositivo.
Gli artisti dell’atelier Arteinposa di Siracusa
Alla giornata inaugurale hanno partecipato anche gli artisti dell’atelier Arteinposa di Siracusa, contribuendo ad ampliare il dialogo artistico e culturale attorno al tema della mostra.
La loro presenza ha rafforzato il carattere aperto e partecipato dell’iniziativa, creando un ponte tra esperienze artistiche diverse e confermando il Museo Hoffmann come spazio capace di accogliere progettualità provenienti da tutta la Sicilia.
Un pubblico numeroso tra arte, giovani e cultura
Le immagini dell’inaugurazione raccontano una partecipazione ampia e viva: la sala conferenze del Museo Hoffmann gremita, il pubblico attento durante gli interventi, i giovani artisti presenti accanto ai docenti, i visitatori impegnati a osservare le opere esposte all’interno della suggestiva galleria in mattoni dell’ex fornace.
L’atmosfera dell’evento ha restituito il senso di una comunità culturale in movimento, dove generazioni diverse si sono incontrate nel nome dell’arte e della conoscenza.
Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento dei giovani, protagonisti non solo come studenti e autori delle opere, ma anche come pubblico partecipe e curioso. La mostra ha infatti rappresentato un’occasione concreta di crescita, confronto e visibilità per nuovi linguaggi artistici.
Il Museo Hoffmann di Caltagirone come spazio di cultura contemporanea
Con l’inaugurazione di “Sempre verde nell’arte – Gli alberi sacri”, il Museo Hoffmann di Caltagirone conferma la propria vocazione di luogo dinamico, aperto alla sperimentazione, alla didattica, alla memoria e alla produzione culturale contemporanea.
Gli ambienti dell’ex fornace, carichi di storia e identità, si sono rivelati ancora una volta uno scenario ideale per ospitare mostre, incontri, conferenze e percorsi artistici capaci di valorizzare il territorio e di attrarre pubblico, studenti, famiglie, istituzioni e operatori culturali.
Il dialogo tra il Museo Hoffmann e l’Accademia di Belle Arti di Catania rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra realtà culturali, formative e territoriali, con l’obiettivo comune di promuovere l’arte, sostenere i giovani talenti e creare occasioni di partecipazione collettiva.
Una mostra tra arte, natura e spiritualità
Il tema degli alberi sacri ha offerto al pubblico un percorso di grande suggestione. L’albero, presente nelle culture di ogni tempo come simbolo di vita, protezione, forza e connessione tra terra e cielo, è stato reinterpretato dagli studenti attraverso opere capaci di unire ricerca estetica e riflessione personale.
“Sempre verde nell’arte” diventa così non soltanto il titolo di una mostra, ma anche un messaggio: l’arte resta viva quando riesce a parlare al presente, a generare domande, a creare relazioni e a custodire il legame tra uomo, natura e memoria.
Conclusione
L’inaugurazione della mostra “Sempre verde nell’arte – Gli alberi sacri” ha rappresentato per il Museo Hoffmann di Caltagirone un momento di grande valore culturale, artistico e umano.
La presenza dell’Accademia di Belle Arti di Catania, dei docenti Paolina Giansiracusa e Salvatore Pennacchio, del prof. Paolo Giansiracusa, del direttore del museo Antonino Navanzino, dell’arch. Sergio Gruttadauria, degli artisti dell’atelier Arteinposa di Siracusa e di un pubblico numeroso e partecipe ha reso l’evento un’occasione importante di incontro e crescita condivisa.
Il Museo Hoffmann prosegue così il proprio percorso di valorizzazione culturale, confermandosi come uno dei luoghi più interessanti del territorio calatino per eventi, mostre, incontri, arte contemporanea e promozione dei giovani talenti.














